Il Blog de l’Assenzia

Odio e profitto hanno cambiato il mondo

Screenshot da video su FB

E’ vero, l’odio ha cambiato non solo la nostra geografia ma sta cambiando i connotati anche alla nostra razza. Basta vedere la violenza in certe periferie, oppure gli attacchi animaleschi del “branco” tra i giovani per filmare con un telefonino una scena ignobile da pochi like.

Invece di produrre arte e bellezza, con la tecnologia si produce morte e squallore.

Dovremmo riflettere seriamente su cosa stiamo diventando, su cosa stiamo coltivando, perché diventando vecchi, le vittime della cattiveria un domani, potremmo essere proprio noi.

L’indifferenza che parte dalle strade delle nostre belle città europee fino ad arrivare all’estremo Oriente o alla Russia è diventata parte integrante di questa violenza, se non addirittura il suo motore.

Anche la violenza di una economia malata che affama intere popolazioni a vantaggio di pochi insaziabili esseri ripugnanti, che non meritano di essere chiamati “umani”, è una violenza che chiama al banco degli imputati popoli interi come gli Israeliani, i Russi e gli Americani tutti: poiché tutti loro hanno contribuito ad eleggere i politici e presidenti espressione della loro bruttezza interiore e imbarazzante mancanza di cultura.

Lo sfruttamento da parte delle grosse multinazionali e dei re dell’Energia Americani ed Europei, della situazione economica venutasi a creare con le mille guerre che infestano il mondo, e gli extraprofitti che arricchiscono ancora di più Banche e Multinazionali del settore petrolifero e impoveriscono noi poveri cittadini, mettono a nudo l’inettitudine e la cialtroneria dei nostri politici tutti, che non sono in grado di tutelarci di fronte a nulla. Pieni solo di prosopopea e arroganza.

Invece di difendere l’Italia ed il suo popolo, i nostri politici si inginocchiano davanti al potere della “Borsa”. Come il Signor Salvini, che impaurito dalle richieste di “tasse su extraprofitti”, chiede uno scostamento di bilancio di soli 20 miliardi “agli italiani per gli italiani” … alle banche invece non gli si possono “estorcere” i guadagni stellari … devono solo “dare una mano”

A pagare il costo di questa vigliaccheria politica e delle maledette guerre di un pugno di dittatori saremo solo e solamente noi cittadini, come sempre col nostro debito pubblico: oltre 3.160 miliardi di euro, secondo i dati della Banca d’Italia. Uno tra i più alti in Europa, detenuto per il 63,7% dalle banche e proprio dalla Banca d’Italia. Ricordatevelo quando andrete a votare .

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Kezzenger

Dal sito di TGcom24

La macabra telenovela TV tra Trump e l’Iran, nella fantasiosa narrazione trumpiana, rievoca guerre bibliche e Super-eroi americani nell’imminenza di penultimatum e annientamenti immaginari del nemico: cibo per menti sub-normali “maga” visto che la guerra gli iraniani continuano a farla e persino ad abbattere postazioni USA, le nostre barchette nello stretto vengono sistematicamente bombardate e che gli accordi, a quanto pare gli americani li possono violare giornalmente senza che nessun governo occidentale abbia da ridire.

Il marketing trumpiano e la narrativa di certa stampa americana e non sulla guerra in Medio Oriente, servono a tenere in vita le panzane imbarazzanti di Trump e della sua amministrazione che non si concluderà certamente col Nobel all’inquilino numero uno della Casa Bianca, come la nostra presidente del consiglio si è augurata.

I dazi al Canada e alla Cina non porteranno certo cose buone.

Serviranno però ad allungare il brodo della campagna elettorale fino alle elezioni di midterm, che ci auguriamo arrivino presto.

“Oh, America” Gee Vaucher 1989.

Intanto gli Israeliani, dopo aver costretto i palestinesi a sopravvivere come animali braccati aldilà del muro che hanno costruito nella striscia, bombardano senza sosta il Libano e la popolazione inerme, per diventare la nazione suprema nel Medio-Oriente. E forse a furia di ammazzare la gente, secondo la legge della matematica, ci riusciranno.

E se guardiamo fuori dalle finestre di Windows, da Est a Ovest vediamo un Mondo alieno, cui l’orrore delle guerre e di chi le ha provocate e sostenute, ha ridisegnato i confini, modificato le leggi e imbarbarito i popoli, spazzando via fisicamente secoli di cultura. Ma sopratutto ha annientato intere generazioni future.

E in aggiunta, su un altro fronte apparentemente meno violento, i padroni di Internet sfidandosi a colpi di Marketing e AI, rubano ai giovani più “fortunati” la propria lingua e sopratutto il viatico della loro storia. Molti ragazzi hanno smarrito l’idealismo proprio della gioventù in quella specie galleria del vento che tutti noi chiamiamo Moda. Anche se non vogliono, al posto degli amici si trovano un agente AI che gli spiega cos’è la vita e gli mostra i reel delle vite degli altri da inondare di surrogati emotivi come le icone a cuoricino.

Peccato che poi la loro vita non assomigli a ciò che gli appare così a portata di mano, peccato che gli psichiatri debbano registrare tra i giovani sempre più casi di auto-lesionismo.

Insomma il trionfo dei Neo-imperialisti che comandano i nostri politici e modificano le nostre leggi (come ad esempio l’amministrazione delirante del DOGE di Elon Musk), è stata portata alla ribalta nel nostro secolo come un fatto compiuto, una medicina amara da metabolizzare. Ma ciò che rende inaccettabile questa invasione aliena dei nostri diritti, è che tutti noi cittadini del mondo siamo i suoi più affezionati clienti, siamo noi che teniamo in vita questo circo grottesco.

Siamo noi il Neo-imperialismo

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… e poi?

Libano foto da InsideOver

Questo bisogno cannibale di invadere la terra degli altri, lascia macerie attraversate da fiumi di sangue e dolore.

Siamo tutti in ostaggio di vari ripugnanti casi psichiatrici che guidano nazioni intere condizionando l’andamento della vita mondiale, che se normalmente solo uno di questi suonasse alla nostra porta, ci barricheremmo immediatamente in casa.

A questo punto credo bisognerebbe domandarsi come abbiamo fatto a farli uscire dal manicomio per comandarci a bacchetta, oltre a sterminare tanta gente rimanendo impuniti.

Come abbiamo fatto ad abituarci alla loro guerra, alle loro enormi bugie, alle fake news, alla loro volgarità, a rimanere impassibili davanti alle mostruosità che la TV ci mostra nei telegiornali?

Dopo aver sterminato gente inerme, dopo averli umiliati, brutalizzati, dopo avergli distrutto la casa il paese, con che coraggio costruiranno le loro case sulle ossa delle vittime? E noi, con che faccia noi stessi potremo parlare coi superstiti, dopo essere rimasti inermi essendoci alleati con dei veri mostri?

E poi cosa faranno i nuovi nazisti , dopo aver divorato il Medio Oriente distruggeranno l’Europa?

Guarda bene questa immagine: domani potrebbe essere la tua casa a prendere fuoco, i tuoi familiari a morire, potresti perdere la vita per mano di questi pazzi scatenati, potresti dovere scappare dalle bombe in ciabatte e vivere in una tenda in miseria se ti dice bene.

Bisogna che ci domandiamo tutti se ce la sentiamo di sentirci complici di questa gente o se non sia il caso di defilarci da loro allontanandoli dalle nostre vite e unendoci con le Nazioni che ripudiano la guerra.

E poi? per tornare ad essere esseri umani, dovremo armarci di coraggio e alzarci le maniche per ricostruire una umanità e un pianeta che ci stanno rubando.

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C’è posta per te : il Nobel per la Guerra

«Voglio la Groenlandia perché non mi avete dato il Nobel»: la lettera di Trump al premier norvegese

D.Trump, foto AP

19/01/2026

Destinatario:  Jonas Gahr Store Presidente della Norvegia:

Mittente D.Trump presidente degli Stati Uniti:

Caro Jonas, considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 guerre, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è giusto e appropriato per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere un ‘diritto di proprietà’? Non ci sono documenti scritti, solo una nave è sbarcata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo delle navi che sono sbarcate lì”, sostiene Trump mettendo in dubbio il legame tra l’isola artica e la Danimarca, che controlla il territorio in questione. Quindi, il riferimento al ruolo degli Stati Uniti nella Nato. “Ho fatto per la Nato più di chiunque altro dalla sua fondazione e ora la Nato dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia“,

Questa lettera, potrebbe sembrare la ripicca estorsiva un po’ squilibrata di una pettegola invidiosa e un po’ bugiarda verso una vicina di casa più bella e virtuosa di lei. Invece chi scrive è il presidente degli Stati Uniti al Presidente di un paese alleato.

IL DOGANIERE DISPETTOSO

Oltre ad avere seminato la guerra in mezzo mondo e rapito il presidente di un paese straniero, egli ha anche minacciato i soliti dazi dal 10% al 25% a vari paesi europei e affossato le Borse . What else? Sabato scorso un altro stupefacente personaggio del suo cerchio magico, tale Pam Bondi (U.S. Attorney General) ha detto a Tim Walz, governatore del Minnesota dal 2019 in una lettera, che avrebbe potuto “porre fine al caos in Minnesota” abbandonando le politiche delle città rifugio, condividendo dati riservati dai programmi di servizi sociali dello stato con l’amministrazione Trump e consegnando al Dipartimento di Giustizia tutti gli elenchi elettorali non pubblici del Minnesota”.

Non trovo altro da aggiungere se non che la realtà ha superato a una distanza siderale la fantasia, in questo Risiko al massacro della “guerra mondiale a pezzi” dal nord al sud del nostro povero Pianeta. Qualcosa di raccapricciante che avviene sotto i nostri occhi puntati distrattamente verso i teleschermi; qualcosa che entra nelle nostre case di persone per ora fortunate.

Migliaia di vittime incolpevoli continuano a patire e morire, massacrate dalle mani armate di cinici guerrafondai, che abbiamo imparato a chiamare per nome e cognome giorno per giorno ascoltando il telegiornale. Popoli interi annientati, oppure martoriati dalla polizia del proprio paese piuttosto che dalle bombe di un paese straniero. Fratello contro fratello: la nemesi di Israele col suo governo di ultradestra contro la Palestina, il fraticidio della Russia verso l’Ukraina, La Cina contro Taiwan, L’Iran contro il proprio stesso popolo, L’India contro il Pakistan ed ora la milizia mascherata di Trump contro gli stessi cittadini Americani, che vengono freddati per strada quali bestie al mattatoio, da uomini mascherati o da emuli delle SS che girano vestiti da nazisti con buona pace del loro Presidente al quale spetterebbe piuttosto il Nobel per la guerra se esistesse.

Comunque emulare i malati di mente che durante la seconda Guerra hanno annientato mezzo mondo non porta bene; la storia insegna che quasi sempre per questi personaggi la nemesi è nefasta.

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(…) La vita non è che un’ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita su un palcoscenico per il tempo a lui assegnato, e poi nulla più s’ode: è una storia narrata da un idiota, piena di rumori e strepiti che non significano nulla.”  William Shakespeare, Macbeth

L’algoritmo della cattiveria nella dittatura dei lacché.

E’ incredibile come tanti giornalisti disoccupati, come tanti pregiudicati, tanti ricconi palazzinari e non, con la laurea o la terza media, disturbati e indisturbati, forse aterosclerotici o tossicomici, aggressivi e cafoni, in questo nuovo secolo, riescano ad affacciarsi alla politica, piazzandosi nei meglio posti delle strutture statali, avendo aderito al mercato del miglior offerente per non lavorare e incassare indennità a vita, oppure per non far fallire le proprie aziende ottenendo l’immunità.

Andate a curiosare sul sito della camera o del senato invece di guardare i Talk in TV, oppure cercate i loro curricula con l’IA: ne vedrete delle belle. La Democrazia bisogna saperla usare bene per trarre vantaggio dai cretini, come nel Commercio.

Tanti zombie “ingoia-propaganda” di destra o sinistra, sottoposti al ricatto economico del sistema che pure sostengono, li acclamano, e contribuiscono a plasmare un’Europa dal volto molle, senza unghie e senza denti, avvallando questa svolta neomelodica politicamente vuota che ci espone al peggio che accade nel mondo.

Nella polarizzazione politica senza alternative, pieno di frustrazione e rabbia per una condizione miserrima, l’elettore zombie si nutre della demagogia dei suoi leader, sperando nel Bonus per iscriversi nella scuola privata e recuperare gli anni perduti, nel condono edilizio, nel bonus bebé, in cambio solo del proprio voto: che importa se poi il diritto alla sanità scompare e se le strade, le scuole crollano a pezzi e il tuo stipendio fa sempre schifo?

L’Europa ha smesso di sognare il suo grandissimo patrimonio culturale.

Tante figure mitiche e importanti che con la loro cultura e dirittura morale hanno contribuito a formare il secolo che l’ha ricostruita nel dopoguerra, erano solo visioni.

L’esplosione dell’intelligenza artificiale, sta restituendo invece la faccia grezza di un Paese com’è sempre stato: primitivo e ignorante, razzista e codardo intrufolando e instaurando nelle nostre amministrazioni e nei nostri ministeri, la dittatura dei lacché.

Nell’algoritmo della cattiveria i Robot siamo noi

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Babbi maligni

Carnevale di Viareggio foto dal Google.com

E dopo il viaggio in America dal suo improbabile e ballerino presidente, dove si è ottenuta aria fritta e dove intanto che c’era, la nostra rappresentante ha incontrato Musk (che ci rifilerà nella schiena anche Starlink) ecco il ritorno trionfale a Roma a colloquio con l’odioso e antipatico Vance, che viene a dettare legge in casa nostra.

Brava il nostro presidente del consiglio a tenerli a bada come si fa coi matti, ma al suo posto non saprei se vantarmi o sentirmi fortemente in imbarazzo di fare affari sgradevoli con dei personaggi simili. Anche perché non durerà molto questa amorosa tarantella e soprattutto per noi Italiani questi sono pessimi affari.

Il presidente di un Paese che si credeva alleato ci offende chiamandoci scrocconi ed elencando falsi numeri sulle nostre esportazioni per derubarci. Ci minaccia, ridicolizza e bullizza con i dazi adombrando una guerra se non compriamo il suo gas, le sue armi e auto da rottamare, vuole scippare le terre rare all’Ukraina alleandosi con Putin che in confronto i mafiosi nostrani sembrano dilettanti (ecco perché odia il povero Volodymyr Zelens’kyj che non ne vuole sapere di cedere). Si fa beffa di migliaia di morti di Gaza volendola trasformare da cimitero di un genocidio a riviera balneare tipo Rimini per ricchi e obesi americani, e noi italiani caliamo le brache per compiacerlo.

Quando finalmente potevamo unirci tutti nella sola e unica Nazione Europa che si era schierata contro in un primo tempo, ecco la fuga in avanti del nostro paese. In Europa noi italiani dopo il ’45 abbiamo avuto dapertutto la fama di traditori e forse hanno sempre avuto ragione gli stranieri a questo proposito, ed anche De Gregori in un certo senso quando dice: “La storia siamo noi”. Perché noi italiani siamo quelli che stanno zitti.

“…Un esercito di pecore guidato da un leone è più temibile di un esercito di leoni guidato da una pecora” Niccolò Machiavelli

Ma quello che mi fa più paura sono i succubi elettori di questi autocrati stile Hollywood. Ma anche quelli che non votano per loro, che non si capisce se tacciano per quieto vivere o se sperino che succeda qualcosa tipo asteroide su Washington, come mai non si ribellano quando la gente viene licenziata in tronco perché non risponde alla email di Musk o quando i loro pensionati per colpa sua perdono migliaia di dollari?

Mi sembra di ricordare che in Sicilia, per l’espressione idiomatica “babbo maligno” si intenda qualcuno che oltre ad essere persona affetta da idiozia congenita, con la sua cattiveria provoca anche dei disastri (e forse porta anche sfiga). Ebbene a capo di alcuni governi più o meno importanti della terra abbiamo una buona rappresentanza del genere descritto, con una tangente che attraversa tutto il mondo fino a quello più importante di tutti che ci sta trascinando in un vortice pericoloso per tutto il pianeta.

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Saranno dazi nostri!

Canada_Tariffs_Alcohol photo from the ” Indipendent”

Stiamo assistendo ad un alcolico (è il caso di dirlo) finale di partita, dove ciascuno sta dando il peggio di sé, tra i revenge-dazi, saluti nazisti, ricatti e imboscate istituzionali in diretta televisiva, per fare godere un po’ di elettori esauriti. Ridicoli aspiranti alla Casa Bianca con cappellino rosso integrato in orbita in stazione eretta sulla sacra scrivania dello studio ovale (forse un po’ alterati da troppa ketamina) si aggirano per le conferenze stampa del governo Usa aspettando di essere fotografati e menzionati.

I dazi: una guerra economica che ne adombra una nucleare

E proposito di mostri, non sono ancora finite le guerre dei due dittatori più imbarazzanti del mondo, uno russo e l’altro israeliano che ne inizia un’altra.

Personaggi deprimenti passati sui cadaveri della povera gente, a cui hanno scippato una terra piena di macerie e sangue si avventano come lupi sulle rispettive prede. Due orribili marioli cannibali che invece di fare danni potrebbero sposarsi e vivere insieme, possibilmente lontano da noi.

Female Israeli soldiers pose for a photo in southern Israel, on the border of the Gaza Strip, on Feb. 19, 2024. (AP Photo/Tsafrir Abayov)

E mentre Putin litiga con Zelesky e Netahniau litiga con Hamas, lo stroboscopico presidente Trump introduce la terza guerra mondiale, travestito da messaggero di pace. Una guerra bifronte, economica da una parte e dall’altra una guerra per interposta nazione (Ucraina), che ne adombra un’altra ancora, cioé una guerra nucleare. Cerca di derubarci dei nostri soldi e delle terre rare ucraine (che deve fornire al suo lunatico compare) con la coercizione e il ricatto (come in un film di mafiosi alla Coppola).

La Cina sembra sfilarsi dal mazzo, e fino ad ora non cade nel tranello limitandosi a rispondere ai dazi americani.

Revenge-dazi: e poi i pataccari saremmo noi Italiani?

L’America, chiusa in una realtà sempre più simile ad un film horror che ad uno stato fino a ieri civile, coi giornalisti quasi imbavagliati, ha trasmesso in mondovisione da Capitol Hill , l’ignobile ricatto fatto a Zelensky in favore di Putin per quello schifo di armi che hanno inviato nel 2023 e che andavano rottamate e che vorrebbe fargli strapagare, sulla pelle dei cadaveri del popolo Ucraino.

Noi europei, dovremmo smettere di guardare in TV le serie americane e cercare di farci venire delle idee rimanendo davvero uniti come una vera nazione, invece di scannarci con le nostre divisioni euro-provincialistiche.

Sopratutto noi italiani, invece di schierarci con partiti politici oramai inesistenti, dovremmo smettere di seguire personaggi interessati solo alle proprie tasche, i quali, dopo aver girato l’Italia salendo e scendendo da tutti i palchi mentre recitavano le Avemarie con tanto di Rosario in mostra, sono riusciti a vendere il loro partito ai Russi, distruggendo un forza popolare creata con testardaggine e coraggio da gente come Bossi.

Dovremmo smettere di seguire personaggi da commedia all’Italiana come Conte e Grillo che hanno annientato il movimento di protesta dei 5 stelle per le loro umorali vicende trasmesse puntualmente dalla TV stile “C’é posta per te”.

O come la Schlein con le sue battaglie insignificanti e le sue domande inutili alla Meloni, che facendo parlare i giornalisti dei suoi completini dai colori improbabili invece che di programmi di governo, ha affondato allegramente la Sinistra italiana, di cui nessuno più segnala l’esistenza.

I nostri politici (TUTTI quelli rappresentati dagli anni ’80 ad oggi) non meritano il nostro Paese, a cominciare da una finta moralista cotonata con boccolo integrato, che fino a ieri (prima di sistemare tutti i suoi familiari) nei suoi post e video diceva tutto ed oggi nelle conferenze stampa dice il contrario di tutto. Quella che dice che Trump é un “nostro amico” (o piuttosto amico suo) e che parla di riarmo quando noi abbiamo ancora sul gobbo le patacche americane dei leasing degli F16, che si accendono solo se lo decidono gli USA!

E mentre il Governo degli Stati Uniti licenzia i suoi lavoratori per poi riassumerli il giorno dopo (sic!), il prezzo delle uova negli USA è salito a dismisura e pare che chi possegga una gallina diventerà milionario a breve. Dicono infatti che nei dintorni di Washington sia stato avvistato uno stormo di galline terrorizzate inseguito da una Tesla … Mi sa che alla fine l’Economia americana, dopo questi ministri scienziati nucleari, forse avrà un qualche problema.

Ultra-Orthodox Jews look at part of an intercepted ballistic missile that fell in the desert near the city of Arad, Israel, on April 28, 2024. (AP Photo/ Ohad Zwigenberg)

Io penso che il Mondo stia girando al contrario in rotta di collisione col Medioevo

da quando siamo stati disposti a credere alle sadiche bugie colossali pur di rimanere nella nostra confort zone (americani, europei, voi, noi me compresa), bugie che vengono da un tizio conosciutissimo in ambito penale e finanziario per le sue panzane, ora a capo del governo più potente del mondo (ma anche noi italiani nel nostro piccolo ne abbiamo fatto una certa esperienza …)

da quando la gente ha smesso di pensare ed ha votato per permettere ai 4 o 5 super milionari del mondo di diventare i governi-ombra degli stati più importanti

da quando abbiamo permesso di decidere della bomba atomica a un uomo solo senza nemmeno poterci opporre, consegnandola direttamente all’inedita alleanza mondiale Usa+ Russia+ Israele che, state sicuri, non vedono l’ora di usarla per vedere che effetto fa vedere l’Europa e tutti gli Europei bruciare all’Inferno insieme al Vaticano in un colpo solo.

Tuttavia “le armi nucleari americane sono stazionate in cinque Paesi della NATO: Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia”

Non si dice gatto finché non l’hai nel sacco! >..<

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Buone Feste neomelodiche

E’ vero, l’italiano medio è costantemente in guerra con vari nemici: dalle tasse alle bollette, dai reumatismi allo sciopero dei trasporti (cronico), dalla mancanza di lavoro (cronica), dallo stress ai compagni gelosi, dal bullismo dei colleghi invidiosi, dalla mancanza di servizi e dall’arroganza dei politici e di quei mediocri funzionari di comuni, regione e provincia che sfogano l’insoddisfazione sugli utenti.

E’ anche sacrosanto dire che ci sono non solo due, ma varie Italie, una o molte per ogni punto cardinale. Ciascuna di esse col suo modo di vedere, di giocare a carte, di cucinare eccetera. E chiunque come me, si avventuri sul terreno delle feste in famiglia, dove si ritrovano parenti di varie generazioni e provenienza geografica, se ne rende conto dalla prima portata che arriva in tavola e da come sono cresciuti coloro a cui hai fatto le foto della prima comunione, tanti anni prima.

Alcuni fortunati giovani al Nord come al Sud, possono permettersi gli abiti griffati, la noia ed il pranzo dai parenti, mentre dimenano virtualmente i loro alias sui “social”. La scolarità è presente almeno fino alla maturità e nonostante questo penso che alcune classi di giovani non abbiano ancora acquisito i filtri necessari a discernere, ciò che solo una buona cultura generale può fornirti.

Generalmente dai discorsi che ho sentito, mi sembra che alcuni assorbano come spugne i contenuti superficiali dai loro iPhone, ripetendo come pappagalli ciò che leggono o vedono sui video di Tik Tok e YouTube, che molto spesso gli propinano la qualunque panzana spacciandola per verità.

Ma pensandoci bene, non credo che essi siano più fortunati di quanti invece scelgono di studiare sui libri di un Istituto scolastico e di pensare col proprio cervello.

Nel profondo ed arrogante sud alcuni genitori invece, chiaccherando durante i pranzi fiume fino a pomeriggio inoltrato, tra un gamberone e una bombetta di carne alla brace, mi rivelano con la spocchia sgrammaticata ibridata dal dialetto, che i loro eroi/imprenditori sono Elon Musk, Putin e Trump, un misto di bullismo e protervia fuorviante.

Mentre ingoio per la disperazione un sorso di primitivo per mandare giù questa notizia, penso tra me che in questo Sud smembrato dalla mancanza di tutele, di servizi basilari (come acqua e ospedali) e sopratutto di cultura, sia la destra di governo che regna sovrana ed ignorante che la sinistra che non si ribella, stiano facendo danni irreparabili.

Intanto in TV, alternandosi ai datati e tristi portenti canori neomelodici di casa nostra ed alle interminabili serie americane su Netflix, gli inviati di guerra, sempre più spettinati e confusi, con la faccia di chi trattiene rabbia, lacrime e mancanze di campo, balbettano dai microfoni la guerra degli altri.

Ma intanto è già pomeriggio: le donne anziane lavano i piatti, i maschi vanno a fare la pennichella e i neonati fanno il ruttino. I giovani sono fuggiti da un pezzo e anch’io vorrei: vorrei tornare a casa, perché queste feste mi hanno demoralizzato. E sto pensando di non passarle più quaggiù, perché questa non è più la mia famiglia, non è più il mio sud. E’ qualcos’altro che non riconosco: ostaggio dei falsi miti del denaro (degli altri), dei social e dei vestiti griffati, (che poi va a comprare al mercato)

L’anno prossimo spero di recuperare la mia razionalità persa durante questa voglia senile di vacanze in famiglia e di andarmene per i fatti miei, che poi è la cosa che so fare meglio.

Auguri a tutti per quest’anno nuovo, perché con l’aria che tira noi italiani ne avremo sicuramente bisogno!

L’America è ancora una terra di Cow Boys

APTOPIX Election 2024 Trump photo 1
Foto da abcnews

E’ vero, l’italiano medio è costantemente in guerra con vari nemici: dalle tasse ai reumatismi, dallo sciopero dei trasporti oramai cronico alla mancanza di lavoro o dal lavoro di scarsa qualità, dai compagni gelosi, dal bullismo dei colleghi invidiosi, dalla microcriminalità, dalla mancanza di servizi nella sanità e dall’arroganza dei politici e dei mediocri funzionari di comuni, regione e provincia e da altre mille noiose seccature.

Ma l’italiano ha ancora qualche risorsa in più: il senso dell’umorismo e il suo cibo, e poi il fatto di avere qualcuno che fa la guerra al posto suo, come l’Ukraina. Ma ha anche qualcosa in comune con l’Americano medio: l’esigenza di aggiungersi al “branco” e di farsi comandare da gente senza scrupoli che gli metterà subito i piedi in testa con lo scopo di arricchirsi.

L’Americano medio secondo me sta molto peggio dell’italiano il quale crede di agire per interesse. L’Americano ingenuamente si sente ancora un figlio di John Wayne e crede ciecamente ai suoi predatori, fa sue le loro battaglie facendosi intortare dai simboli del successo prendendoli ad esempio come se poi potesse magicamente trasferirli su sé stesso. E fa sue anche quelle ridicole parole d’ordine delle campagne elettorali, insieme a quelle d’odio contro avversari politici che probabilmente nemmeno conosce.

I nuovi Cow Boys

E quindi i nuovi Cow Boys, politici e/o miliardari, sono i predatori che sono partiti alla conquista dell’America profonda per sovvertirne le leggi, proprio come nell’800 gli emigrati europei e gli avanzi di galera inglesi si appropriavano con la violenza della terra altrui.

A causa della debolezza dei Democratici, hanno facilmente azzannato e trangugiato un paese confuso dall’odio e da veri vuoti di potere favoriti da un anziano presidente imbarazzante, che non sa nemmeno ciò che dice. Depredato dai miliardari grazie ad un sistema di tassazione grottesco.

La guerra per procura dell’italiano medio

Ma anche noi italiani, persi nel globo delle notizie nuotiamo nel web senza fermarci a pensare e quasi sempre capiamo credo solo il 30% di ciò che vediamo e ascoltiamo, soprattutto di quello che genera l’IA. Oltre alla proprietà dei nostri dati e della nostra privacy, abbiamo rapidamente perso la nostra proverbiale umanità, relegando le due guerre che stanno dilaniando il mondo alla fine delle notizie dei TG e giornali, con gli inviati di guerra sempre più spettinati e confusi, con la faccia di chi trattiene rabbia e le lacrime nelle solite mancanze di campo che fanno balbettare i loro microfoni. Insomma la guerra degli altri viene dopo la guerra del quotidiano e comunque ci conviene che la facciano al posto nostro.

E adesso Trump

Intanto i due miliardari più controversi di questo secolo comanderanno il paese più ricco, forte e indebitato della terra: hanno cavalcato la bestia e fatto l’impresa. E come recita una famosa locuzione latina: “Audentes fortuna iuvat”.

Tutti noi, italiani e americani mediamente stupidi invece, dovremo aspettare che qualcun altro riesca a coniare un’altra locuzione che definisca la nostra idiozia.

©l’Assenzia

La deficenza artificiale

Foto da OnePlus Community

La politica italiana attualmente è un pullulare di grandi ritorni di fantasmi politici non specificamente richiesti dalla maggioranza della popolazione, a guardare i numeri delle scorse elezioni europee attraverso la lente delle percentuali dei non votanti.

Perciò è quasi imbarazzante il fatto che, a dispetto dei filmati e dei documenti esibiti in Tv e nelle nostre scuole da almeno 60anni , un ingombrante passato venga riscritto e interpretato attraverso delle bufale da rappresentanti del Governo Italiano , come qualunque persona che distorce persino i fatti quotidiani che lo riguardano a suo piacimento.

Ma come possiamo credere a chi politicamente ci promette un futuro, se guardiamo al passato con la miopia politica a cui ci siamo abituati per pigrizia facendoci fronteggiare nell’agone politico armati di pregiudizi invece che di dialettica? Come possiamo diffondere la verità sul presente se non abbiamo il coraggio di guardarlo in faccia, analizzandolo solo a posteriori, senza costruirlo attraverso la nostra esperienza?

La seconda guerra mondiale (che è bene ricordarlo) abbiamo perso come alleati dei nazisti, è passata sulle ossa dei nostri genitori e dei soldati alleati coi suoi carri armati, ed ha consegnato il nostro paese ai vincitori inglesi e americani, i quali anche dopo 80 anni, ci trattano come fossimo i loro camerieri, imponendoci la loro politica,la loro economia, una cultura militare e una lingua che la maggioranza di noi non ha mai capito e che ha dovuto subire o addirittura studiare per accedere ad alcuni indirizzi universitari.

La loro cultura ed economia non sono nel nostro DNA , e da scienziati, artisti e agricoltori, negli anni 60 ci siamo trasformati nei miseri operai di un sistema grottesco basato sul profitto di pochi estranei a discapito del benessere della nostra gente, della nostra Nazione.

Se invece di allearci con gli aguzzini nazisti ci fossimo fatti gli affari nostri come la Svizzera, e se non avessimo avuto dei politici corrotti, magari adesso non avremmo pagato a questo prezzo 80 anni di pace.

Oggi i social ci propinano continuamente bufale e buffonate, i soliti campioni canori truccatissimi che fanno canzoni coi copia-incolla, ricette culinarie improbabili, trasmissioni e immagini del passato insieme a quelle che parlano di futuro, e in TV l’orrore delle guerre e della morte in diretta, si mischia drammaticamente e senza soluzione con la pubblicità della birra, del dentifricio, dei purganti e dei pannolini per signora senza nessuna pietà, senza alcuna empatia o rispetto per gli esseri umani che fuggono dalla fame e dalla violenza. Dopo qualche fotogramma cambiamo canale e tutto è prontamente dimenticato e lavato via.

L’intelligenza artificiale

In questa mole di dati e minestrone di eventi tele trasmessi e riesumati, va da sé che sarà l’intelligenza artificiale a riscrivere i libri di storia, magari interpolando fatti anche non contemporanei a piacimento degli algoritmi asserviti alle inserzioni pubblicitarie a discapito dei prossimi abitanti di questa nazione, i nostri poveri e ignari giovani consumatori asserviti al sistema. Intelligenza artificiale che essendo oramai integrata nella nostra vita reale attraverso il telefono, ci ha trasformato zombie tecnologici, che eseguono docilmente i suoi programmi, ancora una volta, senza nemmeno capirli.

E’ questo l’attuale e beffardo ordine mondiale, ed è così che le Multinazionali e gli Stati esteri che hanno e avranno in mano “Il Capitale”, continueranno a governare noi italiani e l’Europa per tanto tempo ancora.

Non hanno bisogno di proclamare guerra: possono comprarsi i nostri porti, le nostre banche, interi territori, linee aeree e telefoniche.

E’ gia successo, sotto i nostri occhi chiusi sulla realtà, super informati ma addomesticati dai social e dalla TV.

©l’Assenzia