
La macabra telenovela TV tra Trump e l’Iran, nella fantasiosa narrazione trumpiana, rievoca guerre bibliche e Super-eroi americani nell’imminenza di penultimatum e annientamenti immaginari del nemico: cibo per menti sub-normali “maga” visto che la guerra gli iraniani continuano a farla e persino ad abbattere postazioni USA, le nostre barchette nello stretto vengono sistematicamente bombardate e che gli accordi, a quanto pare gli americani li possono violare giornalmente senza che nessun governo occidentale abbia da ridire.
Il marketing trumpiano e la narrativa di certa stampa americana e non sulla guerra in Medio Oriente, servono a tenere in vita le panzane imbarazzanti di Trump e della sua amministrazione che non si concluderà certamente col Nobel all’inquilino numero uno della Casa Bianca, come la nostra presidente del consiglio si è augurata.
I dazi al Canada e alla Cina non porteranno certo cose buone.
Serviranno però ad allungare il brodo della campagna elettorale fino alle elezioni di midterm, che ci auguriamo arrivino presto.

Intanto gli Israeliani, dopo aver costretto i palestinesi a sopravvivere come animali braccati aldilà del muro che hanno costruito nella striscia, bombardano senza sosta il Libano e la popolazione inerme, per diventare la nazione suprema nel Medio-Oriente. E forse a furia di ammazzare la gente, secondo la legge della matematica, ci riusciranno.
E se guardiamo fuori dalle finestre di Windows, da Est a Ovest vediamo un Mondo alieno, cui l’orrore delle guerre e di chi le ha provocate e sostenute, ha ridisegnato i confini, modificato le leggi e imbarbarito i popoli, spazzando via fisicamente secoli di cultura. Ma sopratutto ha annientato intere generazioni future.
E in aggiunta, su un altro fronte apparentemente meno violento, i padroni di Internet sfidandosi a colpi di Marketing e AI, rubano ai giovani più “fortunati” la propria lingua e sopratutto il viatico della loro storia. Molti ragazzi hanno smarrito l’idealismo proprio della gioventù in quella specie galleria del vento che tutti noi chiamiamo Moda. Anche se non vogliono, al posto degli amici si trovano un agente AI che gli spiega cos’è la vita e gli mostra i reel delle vite degli altri da inondare di surrogati emotivi come le icone a cuoricino.
Peccato che poi la loro vita non assomigli a ciò che gli appare così a portata di mano, peccato che gli psichiatri debbano registrare tra i giovani sempre più casi di auto-lesionismo.
Insomma il trionfo dei Neo-imperialisti che comandano i nostri politici e modificano le nostre leggi (come ad esempio l’amministrazione delirante del DOGE di Elon Musk), è stata portata alla ribalta nel nostro secolo come un fatto compiuto, una medicina amara da metabolizzare. Ma ciò che rende inaccettabile questa invasione aliena dei nostri diritti, è che tutti noi cittadini del mondo siamo i suoi più affezionati clienti, siamo noi che teniamo in vita questo circo grottesco.
Siamo noi il Neo-imperialismo
©l’Assenzia





