
D.Trump, foto AP
19/01/2026
Destinatario: Jonas Gahr Store Presidente della Norvegia:
Mittente D.Trump presidente degli Stati Uniti:
“Caro Jonas, considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 guerre, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è giusto e appropriato per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere un ‘diritto di proprietà’? Non ci sono documenti scritti, solo una nave è sbarcata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo delle navi che sono sbarcate lì”, sostiene Trump mettendo in dubbio il legame tra l’isola artica e la Danimarca, che controlla il territorio in questione. Quindi, il riferimento al ruolo degli Stati Uniti nella Nato. “Ho fatto per la Nato più di chiunque altro dalla sua fondazione e ora la Nato dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia“,
Questa lettera, potrebbe sembrare la ripicca estorsiva un po’ squilibrata di una pettegola invidiosa e un po’ bugiarda verso una vicina di casa più bella e virtuosa di lei. Invece chi scrive è il presidente degli Stati Uniti al Presidente di un paese alleato.
IL DOGANIERE DISPETTOSO
Oltre ad avere seminato la guerra in mezzo mondo e rapito il presidente di un paese straniero, egli ha anche minacciato i soliti dazi dal 10% al 25% a vari paesi europei e affossato le Borse . What else? Sabato scorso un altro stupefacente personaggio del suo cerchio magico, tale Pam Bondi (U.S. Attorney General) ha detto a Tim Walz, governatore del Minnesota dal 2019 in una lettera, che avrebbe potuto “porre fine al caos in Minnesota” abbandonando le politiche delle città rifugio, condividendo dati riservati dai programmi di servizi sociali dello stato con l’amministrazione Trump e consegnando al Dipartimento di Giustizia tutti gli elenchi elettorali non pubblici del Minnesota”.
Non trovo altro da aggiungere se non che la realtà ha superato a una distanza siderale la fantasia, in questo Risiko al massacro della “guerra mondiale a pezzi” dal nord al sud del nostro povero Pianeta. Qualcosa di raccapricciante che avviene sotto i nostri occhi puntati distrattamente verso i teleschermi; qualcosa che entra nelle nostre case di persone per ora fortunate.
Migliaia di vittime incolpevoli continuano a patire e morire, massacrate dalle mani armate di cinici guerrafondai, che abbiamo imparato a chiamare per nome e cognome giorno per giorno ascoltando il telegiornale. Popoli interi annientati, oppure martoriati dalla polizia del proprio paese piuttosto che dalle bombe di un paese straniero. Fratello contro fratello: la nemesi di Israele col suo governo di ultradestra contro la Palestina, il fraticidio della Russia verso l’Ukraina, La Cina contro Taiwan, L’Iran contro il proprio stesso popolo, L’India contro il Pakistan ed ora la milizia mascherata di Trump contro gli stessi cittadini Americani, che vengono freddati per strada quali bestie al mattatoio, da uomini mascherati o da emuli delle SS che girano vestiti da nazisti con buona pace del loro Presidente al quale spetterebbe piuttosto il Nobel per la guerra se esistesse.
Comunque emulare i malati di mente che durante la seconda Guerra hanno annientato mezzo mondo non porta bene; la storia insegna che quasi sempre per questi personaggi la nemesi è nefasta.
©l’Assenzia




